homemenulensuserclosebubble2shareemailgooglepluscalendarlocation-pinstarcalendar-omap-markerdirectionswhatsappenlargeiconvideolandscaperainywarningdotstrashcar-crashchevron_lefteurocutleryphoto_librarydirectionsshoplinkmailphoneglobetimetopfeedfacebookfacebook-circletwittertwitter-circlewhatsapptelegramcamerasearchmixflagcakethumbs-upthumbs-downbriefcaselock-openlog-outeditfiletrophysent_newscensure_commentgeneric_commentrestaurant_companieslocation-arrowcarbicyclesubwaywalkingicon-cinemaicon-eventsicon-restauranticon-storesunnymoonsuncloudmooncloudrainheavysnowthunderheavysnowheavyfogfog-nightrainlightwhitecloudblackcloudcloudyweather-timewindbarometerrainfallhumiditythermometersunrise-sunsetsleetsnowcelsius

Villette all'Osservanza: "Dov'è il buon senso?"

Il comitato lasciateci l'Aria per respirare torna sull'argomento e ribatte all'assessore Moretti

"Il nostro Comitato  - si legge - è consapevole dell'impossibilità per l'Amministrazione comunale di mettere in discussione questa scelta, figlia del Prg 2000. Infatti il nostro intervento era basato piuttosto sulla necessità di rivedere il progetto relativamente all'accesso delle due villette e della futura scuola (spostandolo di qualche metro lungo via S. Francesco d'Assisi), affinché le auto non invadano l'ingresso della pista ciclabile. Punto sul quale sembra convergere anche il Comune e sul quale il quartiere Cesuola si è già attivato tramite il suo presidente".

"Premesso questo, - si legge - l'intervento dell'assessore Moretti presta il fianco ad alcune riflessioni. Ha ricordato che «tutti i Comuni dagli anni duemila in poi, non essendo in condizioni di sostenere costi elevatissimi di esproprio per realizzare le opere pubbliche, hanno fatto ricorso alla 'perequazione urbanistica'»".

"Ma su quali requisiti il Comune decide che alcuni cittadini debbano subire gli espropri (come nell'area dove doveva sorgere il parcheggio Osservanza), che ad altri si applichi la perequazione urbanistica (con i relativi vantaggi economici che possono derivarne), e ad altri ancora l'esproprio venga alla fine risparmiato a discapito della funzionalità dell'opera pubblica (come nel caso della stazione di benzina adiacente la nuova rotonda di San Pietro)"?

"Sempre Moretti ricorda che «l'intervento del privato fu previsto dal Piano regolatore dopo la realizzazione della pista ciclabile, avvenuta nel 2005, e quindi ritenuto sostenibile (...)». L'assessore pare non avere nulla da eccepire sulla scelta degli amministratori e tecnici dell'epoca di far coincidere consapevolmente l'ingresso di una pista ciclabile – che in teoria dovrebbe essere dedicata esclusivamente ai pedoni e ciclisti – con quello di un parcheggio, scuola e villette".

"I cittadini di buon senso, però, sono basiti da questa scelta e non poco stupefatti dalla superficialità e dal disinteresse con cui sono state prese queste decisioni".

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

    Notizie di oggi

    • WeekEnd

      Week-end cesenate da scoprire fra Romagnando, cigni galleggianti e ode alla fiorentina

    • Cronaca

      Banditi fanno esplodere il bancomat col gas e scappano col maxi-bottino

    • Cronaca

      "Rallenta!": installati in diverse strade i rilevatori di velocità

    • Sport

      E' ufficiale: Ragusa dice addio al Cesena. Nelle casse bianconere 2,4 milioni

    I più letti della settimana

    • Forte scossa di terremoto nel cuore della notte: la Romagna si sveglia di soprassalto

    • Si tuffa dalla cima della cascata e non riemerge: muore a soli 17 anni

    • Terremoto, nella notte evacuato il grattacielo: 150 persone in strada

    • Lo sgomento di Borello: "Thomas, oggi un nuovo Angelo". Fatale l'impatto con la roccia

    • In moto la macchina dei soccorsi: mezzi speciali e squadre partiti da Forlì-Cesena

    • Oltre mille persone per dare il tristissimo addio a Tommy - LE FOTO

    Torna su
    CesenaToday è in caricamento