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Brandolini: "Mettere insieme due debolezza non è una forza"

#funeraletribunale - Sentito l'on Sandro Brandolini che apre sulla questione occupazionale e sull'adeguatezza della sede forlivese. "C'è efficienza?"

Redazione 9 luglio 2012

Soppressione di tutte le 220 sezioni distaccate di tribunale. E' questa l'intenzione del ministro Severino resa nota dopo la riunione fiume di venerdì 6 luglio. Una decisione che, per ora, non lascia scampo alla sezione distaccata di Cesena. L'avvocatura di Cesena è compatta nel dire no a questa decisione trovando una sponda favorevole nei sindacati e nell'amministrazione comunale. In primis il primo cittadino Paolo Lucchi.

Nel suo ultimo intervento su questo tema ha detto che: “Il territorio è organizzato sul fatto che le cause si fanno in due territori, Cesena e Forlì. Noi diciamo no al ridimensionamento dei costi perchè così facendo precipitano le condizioni dei cittadini e associazioni e istituzioni devono essere un metro davanti i cittadini perchè siamo davanti ad un quadro preoccupante”.

Raggiunto al telefono l'onorevole Sandro Brandolini del Pd ha messo sul piatto altre questioni legate al problema giustizia. “Ci sono sedi adeguate per gli accorpamenti? Non è che chiudendo Cesena si migliora la situazione. In base ai parametri ministeriali Forlì e Cesena si prestano a una struttura unica – ha dichiarato Brandolini - detto questo si tratta di vedere cosa comporta. (Sono del parere che) mettere insieme due debolezza non si fa una forza, ma una debolezza più grande”. La posizione dell'onorevole è quella di attendere l'evolversi della situazione mettendo in luce anche un'altra questione.

Il problema del personale amministrativo che non è ancora chiaro dal punto di vista occupazionale. Ci saranno dei tagli? In questo caso, l'onorevole si chiede come si possa garantire l'efficienza ricercata.

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