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Centrale sull'Alferello, assolti gli imputati per falso in atto pubblico

La sentenza di mercoledì non mette la parola fine alle peripezie legali del progetto della centrale sull'Alferello, ma certamente elimina uno dei possibili ostacoli

Redazione27 giugno 2012

La sentenza di mercoledì non mette la parola fine alle peripezie legali del progetto della centrale sull'Alferello, per il quale si attende il giudizio del Tribunale Superiore delle Acque, ma certamente elimina uno dei possibili ostacoli. Lino Giovannetti è stato scagionato dalle accuse di falso in atto pubblico insieme a Patrizio Bernabini. Il giudice Poillucci del tribunale di Cesena ha ritenuto che le inesattezze contenute nel progetto, firmato dai due imputati, non fossero volutamente sbagliate.

La vicenda ha origine nel marzo del 2005 quando il progetto è stato presentato in Regione. Una volta che è stato reso noto sono partiti i ricorsi di chi sul proprio terreno deve consentire (in cambio di un indennizzo) il passaggio dei tubi della struttura. Si tratta della ormai “famosa” centrale idroelettrica a valle della cascata dell'Alferello.

Insieme ai ricorsi c'è stata anche una denuncia nei confronti di Giovannetti e Bernabini, che hanno realizzato il progetto. Il giudice ha riconosciuto che nel documento erano presenti inesattezze, ma che l'errore era circoscritto alla comproprietà delle particelle catastali del terreno nel quale deve passare la tubatura.
 

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