Centrale a biomassa di Alfero, Bartolini (PdL): "No al finanziamento"

“La Regione ha annullato finanziamenti per errori materiali molto meno gravi di quello commesso dal Comune di Verghereto, per questo chiederò alla giunta di rivedere la domanda d'aiuto"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

“La Regione ha annullato finanziamenti per errori materiali molto meno gravi di quello commesso dal Comune di Verghereto, per questo chiederò alla giunta di rivedere la domanda d'aiuto per la realizzazione della centrale a biomassa di Alfero; un'opera che, tra l'altro, è invisa alla popolazione, che numerosa ha sottoscritto una raccolta firme e da mesi continua a protestare”. Lo annuncia Luca Bartolini. Il consigliere regionale del Pdl, dopo aver svelato il pasticcio combinato dall'amministrazione vergheretina venerdì scorso in un'assemblea ad Alfero, ha presentato un'interrogazione alla giunta regionale dove sollecita provvedimenti.

“Il 29 luglio scorso – ricorda Bartolini - il Comune di Verghereto ha presentato la domanda all'Agrea per vedersi finanziata la centrale a biomassa prevista per Alfero. In questo documento è stato indicato come legale rappresentante del Comune Fedele Camillini, l'ex sindaco di Verghereto, ovviamente non più in carica nella data in questione. Una svista? Un errore? Senz'altro. Ma quando sono i cittadini a compiere simili leggerezze l'ente pubblico non esita a bastonarli, quindi anche in questo caso bisognerebbe avere lo stesso rigore”, puntualizza l'esponente del Pdl. “Ma non è finita qui, solo diversi mesi dopo,  il 10 ottobre 2011 e solo dopo un approfondimento del Consigliere Provinciale PDL Vittorio Dall’Amore,  il Comune di Verghereto ha informato la Provincia di Forlì-Cesena dell'errore fatto sulla domanda del 29 luglio 2011 dichiarando testualmente:

“in riferimento alle richieste di erogazione dei finanziamenti relativi ad interventi realizzati da questo Ente sulla base del P.S.R. 2007/2013, siamo ad informare che per mero errore è stato riportato sulle domande S.O.P. il nome del precedente Sindaco Fedele Camillini anziché quello del sottoscritto Geom. Ceccarelli Mario che ha provveduto a suo tempo ala firma delle suddette domande in base a delega del Sindaco”

Chi conosce Verghereto sa benissimo che il Sindaco in carica non è il geom. Ceccarelli bensì Guido Guidi e tutti sappiamo che il geometra non può diventare il legale rappresentante del Comune nelle domande di contributo. L’errore quindi è stato corretto con un altro errore.  Non c’è delega che tenga quando sulla pratica vengono esplicitamente chiesti oltre ai dati del tecnico referente del progetto anche ed esplicitamente  i dati identificativi del legale rappresentante dell’Ente.

Gli errori del Comune sul progetto ci danno lo spunto per chiedere alla Regione di non concedere il finanziamento per questa opera che di rurale non ha quasi nulla.   Infatti, nella stessa domanda, tra le altre caratteristiche del progetto, viene riportato che l'intervento è in area rete natura 2000, in un comune interessato da itinerari turistici e di come ricade in contesto artistico culturale e storico importante per itinerario turistico. Sia chiaro, un nuclearista convinto come me non è certo spaventato da un camino che brucia del legno – puntualizza Bartolini – ma tutto dipende dalla collocazione dell'impianto: e quella scelta ad Alfero non mi pare la migliore soluzione possibile. Dico questo perché avere un camino alto sei metri in un centro turistico e vicino a una scuola, che brucia tutti i giorni dell'anno, non solo in inverno ma anche in estate quando il paese è pieno di turisti, non è un bel biglietto da visita e non è un bel messaggio che si dà. Ma ci sono altri dubbi che nell'interrogazione chiedo alla giunta di fugare: nel progetto si parla di un approvvigionamento locale della materia prima, cioè degli scarti della lavorazione del legno, ma in zona non risultano tante attività che possano dare scarti di legname per tutto l’anno. Inoltre si parla della filiera corta, ma a parte che nell'intervento c'è il coinvolgimento di una sola azienda agricola, con questa centrale non si aiutano gli agricoltori della zona, anche perché la domanda di legno è superiore all'offerta. In ragione di questi aspetti ci sono poi dubbi sulla fattibilità economica dell'impianto. E non a caso – conclude il consigliere regionale del Pdl - le proteste non sono mancate”.
 

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