Carlo, da Roma per aiutare l'amico al banco: "La gente si abbraccia, una bella fiera calorosa"

Tra le curiosità c'è Carlo, un responsabile di magazzino che viene da Ciampino per aiutare un amico di Cesena, Flavio Nastuzzi

Impossibile non fare acquisti a San Giovanni. Un po' perché i negozi di Cesena anticipano una specie di saldi e poi perché acquistare qualcosa, fosse anche solo un fischietto o il mazzo di lavanda, è insito nel concetto più arcaico di fiera.   E come ogni anno, per la fiera di San Giovanni, il centro di Cesena si ripopola dei soliti banchi di artigianato, sia etnico che locale, bracciali, borsette, foulard, camicie che con due mosse diventano abiti, deodoranti minerali, creme miracolose e profumi esotici. Tantissimi i banchi solidali, dove acquistando un oggetto di ceramica (nel caso dell'Opera don Dino Onlus) o un mazzo di profumata lavanda sminuzzata e inserita dentro un elegante vasetto di vetro (nel caso dell'Associazione Sclerosi Multipla di Cesena), si sostengono progetti importanti o si aiutano anche persone in difficoltà. 

Tra le curiosità c'è Carlo, un responsabile di magazzino che viene da Ciampino per aiutare un amico di Cesena, Flavio Nastuzzi che ha ereditato il banco di dolciumi dal padre. "Io prendo addirittura le ferie per venire ad aiutare Flavio - spiega Carlo - per me è un piacere. Ho iniziato 13 anni fa perché conobbi Flavio che mi portò a vedere questa fiera. Non avrei mai pensato che fosse così calorosa, così bella. Pensi che ogni anno la mia prima cliente viene a salutarmi. Vedo la gente che si ritrova per strada, si abbraccia, è una bellissima fiera. Non mancherei per nulla al mondo". 

Tra i prodotti più curiosi di quest'anno a San Giovanni, oltre al solito fischietto zuccherato in tutte le forme e misure, c'è la granita multigusto, un must per i più giovani, che si può acquistare nel camioncino davanti a palazzo del Ridotto. L'altra luveria da non perdere è il mascarpone di San Giovanni, una buonissima crema di mascarpone con vaniglia e lavanda, variegata all'arancia, e impreziosita da scagliette di cioccolato. A idearla è stata Licia Consoli di Bonticchio, gelateria che, trovandosi in piazza del Popolo, vive la festa di San Giovanni a 360 gradi. Un'altra curiosità è il banchetto di Balò che, da associazione onlus che si occupa di dare un futuro migliore ai bambini e alle donne delle baraccopoli di Calcutta, propone acquisti solidali. Comprare una creazione di Balò (camicia, gonna, borsa, collana e altro), oltre a regalare la possibilità di vestire un viaggio perché sono pezzi unici, fatti a mano e frutto di un'attenta ricerca dei materiali, aiuta la persona che l'ha confezionato a vivere una vita dignitosa e ad acquistare fiducia in sé stessa.

Un articolo sicuramente nuovo è il Sulcabrush, provato clinicamente. Con 5 euro si acquista una specie di scovolino per denti che rimuove manualmente la placca e previene le gengiviti. Poco più in là, nei pressi del Duomo, si trova un banco che torna per il secondo anno con la macchina manuale per fare il gelato. Con 10 euro porti a casa due recipienti con lame molto taglienti (tritano il ghiaccio), vari attrezzi per montare la panna e una corda per tirare. Un recipiente è per tagliare le verdure (cipolle, carote, aglio o zucchine. L'altro è per fare gelati e granite. 

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