A Borghi appena sei negozi: un piano per rilanciare il commercio

“Confcommercio auspica - afferma il responsabile Vangelista - un ripopolamento commerciale di Borghi e del suo nucleo centrale anche attraverso incentivi dell’amministrazione"

Creare le condizioni per un rilancio delle attività commerciali nel cuore di Borghi, dove la rete distributiva è scarnificata più in generale per lo sviluppo delle attività imprenditoriale in un piccolo comune che ha bisogna di cercare nuove forme di sinergia con quelli limitrofi anche attraverso un processo di fusione.  È stato uno dei temi affrontati nell’incontro tra Confcommercio, rappresentata dal responsabile di delegazione Rubiconde Paolo Evangelista, e la giunta del comune di Borghi avvenuto in Municipio alla presenza del sindaco Piero Mussoni, del vicesindaco Marina Tosi e dell’assessore ex sindaco Mirella Mazza.

Illustra Confcommercio: "Organico di dipendenti scarnificato, risorse all’osso (su due milioni di spesa corrente, sono venuti meno negli anni 500mila euro di fondi), Borghi sconta anche la non semplice situazione di essere territorialmente diviso in più frazioni disseminate nell’ampia area comunale, dove Stradone (attratta da Santarcangelo) ha un forte bacino demografico di circa mille residenti grazie alle lottizzazioni, San Giovanni in Galilea è la punta di diamante per i richiami artistici, altre frazioni minori sono sparse e il borgo antico in cui sorge il Comune non riesce a fungere da polo attrattore. Sono infatti appena sei le attività rimaste: farmacia ,tabaccheria, alimentari, parrucchiera, forno e bar". 

“Le attività sono poche, è vero - dice il sindaco Mussoni - ma non è vero che Borghi, come qualcuno ha detto lamentandosi, sia un paese fantasma: nel borgo abbiamo salvaguardato il mantenimento del polo scolastico e dell’ufficio postale e non appena potremo contare di risorse spendibili cercheremo di incrementare le attività commerciali grazie a degli incentivi che non possiamo permetterci di erogare ora, come ad esempio fa Sogliano che beneficia di una ben altra situazione economica, grazie agli introiti della discarica”. «Sarebbe giusto, a questo proposito - rimarca il sindaco riferendosi a un’annosa e mai risolta questione - , che Borghi fosse risarcita, in una logica di equità, per il fatto che l’area della discarica di Sogliano dedicata al compostaggio produce odori che arrivano fino al nostro territorio". 

Oltre 50 capannoni avicoli, una nuova attività aretina che produce bancali da imballaggio che si insediata nel comune, qualche attività di ristorazione e di agriturismo, Borghi ha una fisionomia di comune prevalentemente agricolo. “La tassazione per le imprese non è esosa - dice Mussoni -. Imu per le imprese ridotta al 7,6 per mille, addizionale Irpef al 4 per mille e anche nella tassa sui rifiuti la quota a carico delle aziende è nettamente inferiore a quella delle famiglie, fino ad ora il 15%. Di più non possiamo onestamente fare, con il quadro finanziario presente, il problema del personale carente, l’emergenza dovuta a interventi sulle frane. Ci troviamo affannosamente a gestire l’esistente,risparmiando su tutto e quindi, se ci vogliamo dare una prospettiva, dobbiamo guardare a soluzioni aggregative come quella di un nuovo Comune unico che nasca dalla fusione, almeno, di Sogliano, Borghi, Roncofreddo, soluzione che stiano cercando di valutare nei pro e nei contro dopo aver avviato alcuni incontri esplorativi in Regione insieme anche al comune di Longiano".

"Occorre da parte della politica e di noi amministratori un’azione di sensibilizzazione verso la cittadinanza per far capire che il problema della sussistenza e della disponibilità di risorse per assicurare una qualità della vita migliore alla comunità sono più importante delle antiche rivalità e dei mai sopiti campanilismi, che andrebbero messi da parte. I comuni piccoli come il nostro  - rimarca Mussoni - non possono più farcela da soli. Con gli incentivi che ne deriverebbero in termini di erogazione finanziarie sarebbe anche possibile incrementare le risorse a favore delle neoimprese per provare a ripopolare commercialmente il borgo antico e le sue frazioni. L’esperienza dell’Unione comunale Rubicone e Mare è in rodaggio, i benefici si faticano a ancora a sentire e servirebbe più coesione fra i nove comuni e maggiore attenzione alle difficoltà di quelli più deboli”. 

“Qui a Borghi siamo come una grande famiglia - dicono Mussoni, che abita a Sogliano e gli assessori Tosi e Mazza -e c’è bisogno del contributo di tutti, per questo cerchiamo di valorizzare anche il tessuto associativo e abbiamo bisogno del confronto e del contributo con le organizzazioni di categoria come Confcommercio, per cui vogliamo rilanciare occasioni di confronto e coinvolgimento per poter ricevere sollecitazioni. San Giovanni in Galilea è la nostra eccellenza e stiamo facendo sforzi per migliorare il nostro turismo culturale con eventi e iniziative di spessore, oltre che con le sagre paesane. Un gruppo di giovani collabora col comune a San Giovanni in Galilea con iniziative sul versante artistico e musicale che hanno arricchito la nostra offerta: questo protagonismo dal basso è fondamentale in paesi come il nostro”. 

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“Confcommercio auspica - afferma il responsabile Vangelista - un ripopolamento commerciale di Borghi e del suo nucleo centrale anche attraverso incentivi dell’amministrazione e appoggia il percorso di approfondimento sulla fusione con i comuni di Sogliano, Roncofreddo e Longiano avviato per valutare i pro e i contro, dal momento che la sussistenza dei piccoli comuni necessita di soluzioni aggregative o integrative che possano favorire l’arrivo di nuove indispensabili risorse economiche”.

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