Bilancio del primo anno di lezioni al campus: prossimo traguardo le sale studio aperte di sera

"Attualmente la sala studio è dentro la biblioteca. Abbiamo già allungato l'apertura fino alle 19 ma gli studenti avrebbero piacere di avere orari più elastici"

Dopo nemmeno nove mesi dall'inaugurazione del Campus Universitario di Cesena tutti quei lavori di aggiustamento e di rifinitura sono quasi terminati. E quando parla di rifiniture il presidente del Campus, Massimo Cicognani, docente di Analisi Matematica, si riferisce al parcheggio aperto per gli studenti  che può contenere quasi 150 posti e alla zona bar/ristoro inaugurata da due settimane e, grazie ai ragazzi di Aidoru che la gestiscono, diventata un fiore all'occhiello di tutta la struttura. 

"Il bilancio è più che positivo - afferma, infatti, il professor Cicognani, in occasione della festa universitaria di fine anno organizzata al Campus - è una struttura che, nonostante abbia avuto una realizzazione un po' lunga e travagliata, si sta dimostrando molto innovativa. L'efficienza energetica è stata aggiornata, la gestione domotica è all'avanguardia e poi basta affacciarsi dalle terrazze e dalle aule al primo piano per vedere un panorama bellissimo. E la bellezza non guasta mai". 

Ma qualcosina da migliorare c'è? "Beh, se vogliamo crescere come numero di studenti (e il prossimo anno Ingegneria e scienze informatiche la porteremo da 200 a 229 posti) dovremo sicuramente ottimizzare gli spazi che abbiamo. Un'altra cosa sono le aule per studiare. Attualmente la sala studio è dentro la biblioteca. Abbiamo già allungato l'apertura fino alle 19 ma gli studenti avrebbero piacere di avere orari più elastici. Così quando sarà pronta la nuova struttura con lo studentato (quella che è in via di realizzazione) trasferiremo lì la biblioteca e lo spazio dove ora è ospitata sarà utilizzata solo come sala studio. Di là, tra l'altro, ci sarà anche un portierato che permetterà di tenere aperta la biblioteca fino alle 24. Dopo ci saranno molti più spazi dove studiare, preparare progetti, tesine e confrontarsi. Proprio come un campus vero". 

Ma sicuramente al nuovo Campus - con i suoi quasi 2000 ospiti giornalieri tra studenti, docenti e personale universitario - non manca di certo la vitalità. I ragazzi, infatti, sono molto attivi, si fermano a studiare, a mangiare, a fare un aperitivo anche dopo le 19. Molti di loro lo vivono proprio come una seconda casa. E una casa dev'essere anche sicura, per questo motivo, proprio durante la festa di fine anno a cui hanno partecipato anche la Prorettrice alle Tecnologie digitali Paola Salomoni, Vanni Agnoletti, Direttore dell’Unità Operativa Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena, Francesco  Landi, Medico Rianimatore, l'amministratore di Torrefazione Estados Daniele Versari, al Campus è stato donato un defibrillatore, strumento salvavita indispensabile per una struttura così abitata. 

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