Biblioteche di quartiere sempre più tecnologie e in rete: oltre 42mila volumi

Castorri ha anche chiarito che "non sono in corso adesioni o bandi a progetti europei di formazione per bibliotecari"

L'assessore Christian Castorri, rispondendo ad un'interpellanza del consigliere comunale Vania Sarti (Gruppo Cesena Siamo Noi) fa il punto sul programma di riorganizzazione delle biblioteche di quartiere. Castorri ha chiarito che "alcune difficoltà gestionali, causate da fattori diversi, sostanzialmente sintetizzabili nell’impegno esclusivamente volontaristico – e non professionale – dei volontari bibliotecari impegnati ci hanno portato (anche in linea con la delibera di indirizzo in ambito culturale, che conteneva fra gli obiettivi quello di creare una maggiore interazione fra le biblioteche di quartiere) ad avviare la progettazione della riorganizzazione del sistema delle biblioteche di quartiere".

"Uno dei primi obiettivi che ci siamo posti è quello di dotare le biblioteche di collegamenti rapidi, attraverso l’attivazione di un programma semplice di catalogazione interno, per permettere agli utenti (in maggioranza adulti e anziani) di verificare la presenza dei libri, l’eventuale prestito e il successivo rientro e per poterli prenotare - ha proseguito Castorri -. La creazione di questo sistema riteniamo possa essere anche un’opportunità per i giovani che si ritrovano in quegli spazi per fare i compiti con il supporto di insegnanti volontari o per svolgere laboratori di lettura legati al progetto “Nati per leggere” o laboratori programmati con le scuole dell’infanzia. Abbiamo ritenuto importante inoltre implementare l’Adsl dove le attrezzature informatiche erano compatibili, ad ordinare nuove attrezzature dove erano obsolete e a richiedere il collegamento wifi/Adsl dove ancora non c’era".

"Poiché la catalogazione è un’attività specialistica, ad alto contenuto tecnico e poiché il catalogo del Polo di Romagna converge automaticamente nel catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale, il Polo Bibliotecario di Romagna è l’unico gestore delle credenziali di accesso al catalogo e non rilascia password e accessi alla funzione di catalogazione ai volontari o a personale non bibliotecario - ha specificato -. Un volontario può accedere, nel software gestionale della biblioteca, soltanto al modulo di prestito senza accedere all’anagrafica degli utenti, al modulo delle ricerche e al modulo della stampa delle etichette. Il nuovo programma informatico, invece, è molto semplice ed utilizzabile anche dai volontari non professionali, così come richiesto dai quartieri. Inoltre le biblioteche saranno realmente in rete fra loro e vi sarà la possibilità per gli utenti di effettuare ricerche per verificare la presenza di testi, senza la necessità di recarsi fisicamente nella sede".

Castorri ha anche chiarito che "non sono in corso adesioni o bandi a progetti europei di formazione per bibliotecari. Il personale aderisce alle attività di aggiornamento curate dal polo Bibliotecario di Romagna e da altri enti del settore". Inoltre "con gli operatori della Biblioteca Malatestiana e il settore sistemi informatici si sta verificando, infine, la possibilità di riversare i testi catalogati dalla Biblioteca Malatestiana nel nuovo sistema. In anni recenti non risultano rallentamenti particolari nell’attività di catalogazione e oggi l’attività è in pari. Si verifica invece molto spesso una difficoltà da parte di alcune biblioteche di quartiere nel ritiro dei documenti già catalogati, ciò implica uno stazionamento dei medesimi in Malatestiana che, a volte, si protrae per mesi. Per quanto concerne gli spazi dedicati alle biblioteche di quartiere, questi necessariamente sono legati agli spazi stessi dei quartieri. Il programma di riorganizzazione terrà sicuramente conto della necessità di migliorare e, laddove possibile, ampliare gli spazi. Le risorse destinate all’acquisto libri per le biblioteche di quartiere può contare su una disponibilità di risorse, allocata sul bilancio. Negli anni di riferimento l’investimento specifico si attesta sui 5mila euro annui".

Infine un aggiornamento sui volumi presenti nelle biblioteche decentrate: 5855 al quartiere "Al Mare"; 5232 al quartiere "Borello"; 6064 al quartiere "Cesuola", 5175 al quartiere "Dismano", 5794 al quartiere "Oltresavio", 3012 al quartiere "Rubicone", 4075 al quartiere "Cervese Nord", 2402 al quartiere "Cervese Sud" e 4509 al quartiere "Valle Savio".
 

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