Benessere animale, gli animalisti: "Scarsa attenzione del Comune al gattile"

A muovere la contestazione sulla commissione dedicata all'impegno del Comune per il benessere animale è l'associazione 'Protezione Animali Ambiente'

“Sorprendenti dichiarazioni dell’assessore Francesca Lucchi durante la commissione, presieduta dalla consigliera Natascia Guiduzzi, sulle convenzioni per la gestione del canile e del gattile di Cesena. Lucchi, infatti, pur con delega su questa materia, ha esordito con una curiosa dichiarazione sui gatti che, a suo dire, sarebbero ‘selvatici al contrario dei cani’. Affermazione certamente smentita dalla realtà e non conforme alla norma che prevede particolari forme di tutela per i gatti liberi riuniti in colonie”: a muovere la contestazione sulla commissione dedicata all'impegno del Comune per il benessere animale è l'associazione 'Protezione Animali Ambiente'. A richiedere una commissione sul tema della tutela degli animali sono stati tutti i gruppi di opposizione per verificare l’ottemperanza da parte del Comune rispetto alla normativa regionale.

Continua la nota: “C’è, per esempio, il quesito sui motivi del forte divario tra le risorse destinate al canile e al gattile, a fronte di un numero molto maggiore di gatti che devono essere gestiti. C’è poi la questione della gestione commissariale del gattile da parte di Enpa, che è proprietaria della struttura nonostante il Comune abbia messo terreno e risorse per la sua realizzazione. Qualche reticenza anche su questi dati c’è stata. Le cifre, tuttavia, sono note: 180.000 euro li ha messi il Comune, oltre 50.000 la Regione, 30.000 il Ministero della Salute. Un investimento importante per un servizio importante, considerato per anni un fiore all’occhiello di Cesena. Un servizio che questa amministrazione sembra aver sottostimato, mostrando scarso interesse a farla funzionare secondo la norma e le buone prassi. Gli investimenti regionali e nazionali, infatti, erano finalizzati a fare di questa struttura un servizio comprensoriale per tutti i comuni attraverso specifiche convenzioni e con regole precise. Sembra purtroppo che il Comune abbia sorvolato sulle convenzioni e anche sulle buone prassi”.

“Stupisce anche che, in questi ultimi anni, il contributo per il gattile sia sceso da 25.000 a 15.000 euro. Anche in questo caso, l’assessore ha dimostrato di non conoscere il prezioso lavoro del volontariato e i pesanti costi che questi volontari si sobbarcano per supplire ai problemi. Un dato deve essere chiaro a tutti: la tutela degli animali è determinata dalla legge, rappresenta la misura della civiltà di un popolo e procede per strade parallele alla tutela delle persone. L’una non inficia l’altra ma la arricchisce. Cesena ha tutte le possibilità, coadiuvata dal vero volontariato protezionista, di rilanciare un servizio utile a tutto il comprensorio come il gattile. L’importante è volerlo e soprattutto considerare questo servizio essenziale per l’intera comunità”.

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