"Basta con lo spendi e spandi", gli studenti pedalano contro il consumismo: in 200 al "Bike Friday"

Un corteo colorato in risposta al Black Friday, "giornata del superfluo" secondo i ragazzi scesi in piazza per il quarto sciopero per il clima

Foto Dalmo

In testa due risciò con un messaggio ironico e emblematico: "Non parlate di maltempo", in prima linea gli attivisti di Fridays For Future che non mollano l'osso e sono scesi in piazza per il quarto sciopero per il clima, continuando a dare linfa alla battaglia di Greta Thunberg. A Cesena circa 200 studenti sono partiti alle 8:30 dalla stazione, con un corteo colorato e i soliti cartelli goliardici ma con messaggi tremendamente seri "Bruciate i grassi, non il CO2". Sono arrivati alle 9 davanti al centro commerciale Montefiore, chi in bici e chi a piedi. In testa e in coda al corteo tre pattuglie dei carabinieri e due della polizia a scortare i giovani manifestanti.

Un "Bike Friday", una pedalata contro il consumismo sfrenato in risposta al "Black Friday", una giornata che secondo i ragazzi "celebra il culto dello spreco e del superfluo". "Ho chiesto ad una persona che lavora con me - ha arringato la folla un'attivista - cosa succederà tra 30 anni, mi ha detto che è un problema delle future generazioni. Basta con il sistema spendi e spandi, non possiamo più permettercelo". Un tecnico Arpae ha parlato dei cambiamenti climatici: "Studiamo il clima locale, come è cambiato il clima in Regione? C'è stato un riscladamento nell'ultimo trentennio di circa 1,1 grado". "I politici ci stanno ascoltando? No, o comunque devono farlo di più, oggi molti ragazzi sono rimasti a casa a dormire e questo non va bene. Dobbiamo continuare la nostra battaglia", la riflessione di una giovane presente allo sciopero per il clima. Un corteo festante che è poi sfociato davanti alla biblioteca Malatestiana, luogo simbolo della città.

VIDEO Gli studenti: "I politici non ci stanno ascoltando"

“Siamo scesi in piazza il 15 marzo, il 24 maggio, il 27 settembre e anche oggi abbiamo gridato che l’emergenza climatica è un dramma tangibile e sempre attuale, ora più che mai. Il conflitto è utile e doveroso, alzare la voce è inevitabile davanti al silenzio delle istituzioni, delle multinazionali, di chi detiene il potere e i mezzi per limitare i danni ma non lo fa per mero rendiconto personale. Con oggi però, - dichiara Alexander Fiorentini, Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti dell’Emilia-Romagna - si deve concretizzare anche un altro tipo di percorso: quello che porta la battaglia dentro le scuole”.

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