"Bando per l'ex Iat, alla fine il secondo è arrivato prima: offriva il doppio di affitto"

Spiega Marco Casali: ""Era il 1° dicembre scorso quanto Paolo Lucchi annunciava l'assegnazione dei locali sotto il portico di Palazzo Albornoz ad una azienda di Bertinoro per svolgere una attività di piccola ristorazione"

“Era il 1° dicembre scorso  quanto Paolo Lucchi, con la solita magniloquenza annunciava l’assegnazione dei locali Ex-Iat (sotto il portico di Palazzo Albornoz) ad una azienda di Bertinoro per svolgere una attività di piccola ristorazione e degustazione prodotti del territorio. Poi i primi mugugni e soprattutto lo stupore anche di consiglieri come il sottoscritto che hanno a cuore che i beni pubblici vengano gestiti in modo consono”: attacca così Marco Casali, capogruppo di Libera Cesena, puntando il dito sul bando dell'ex Iat che è ad ora bloccato.

Dice Casali: “Lo stupore nasce dal fatto che il primo classificato offre un canone annuo pari a metà circa del secondo. Una specie di aberrazione. Verificate le carte emerge che la graduatoria tiene conto si di aspetti economici ma anche di aspetti tecnici. Ecco quindi il paradosso: chi offre di più come canone non è detto che arrivi primo in graduatoria”: rimarca Casali. “I mesi trascorrono nella speranza di vedere alzare la serranda del locale e più volte interpello l’amministrazione per sapere come mai nulla si muove. Ci sono dei problemi, pasticci burocratici, carte che devono essere prodotte, verifiche postume. Insomma, come primo firmatario, autoconvoco una commissione consiliare sul bando in questione unitamente ad altri componenti delle opposizioni. L’obiettivo è quello di far chiarezza e di capire come mai agli annunci del nostro Sindaco e del futuro gestore non seguono fatti concreti”.

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Emerge quindi che oggi “è arrivato primo chi era arrivato secondo”. Ed ancora: “Il Comune oggi ci viene a dire, dopo sei mesi, che dopo le verifiche, gli approfondimenti e i riesami, l’assegnazione è stata invertita. Chissà se quella nostra azione di voler misurare costantemente la febbre sulla questione ha permesso di verificare meglio queste cartacce. Qualcosa non è andato nella procedura burocratica e quindi il comune virtuoso, tanto sbandierato dal nostro Vicesindaco Battistini e magnificato in ogni dove da Lucchi, questa volta non lo è stato. Questi bandi aumentano l’alveo della interpretazione generando pasticci oltre che brutte figure”.

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