Arrestati dopo l'ennesimo furto, in casa avevano un "tesoro" di refurtiva

L'attività di controllo del territorio porta i suoi frutti: i carabinieri hanno tratto in arresto due ladri. Erano in giro, dopo l'ennesimo furto in un'abitazione. Nella loro casa è stato trovato un vero e proprio magazzino di refurtiva

L'attività di controllo del territorio porta i suoi frutti: i carabinieri hanno tratto in arresto due ladri. Erano in giro, dopo l'ennesimo furto in un'abitazione. Nella loro casa è stato trovato un vero e proprio magazzino di refurtiva. Tutto è avvenuto grazie al fiuto dei militari di Savignano sul Rubicone, nelle prime ore della nottata di venerdì.

Al termine degli accertamenti sono stati tratti in arresto due albanesi, un trentenne e un 23enne, entrambi domiciliati a Savignano Sul Rubicone e privi di permesso di soggiorno. Sono considerati i responsabili di alcuni reati di furto in abitazione in concorso, e denunciati anche per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.

I due, fermati in tarda serata in Savignano sul Rubicone da personale in specifico servizio di prevenzione dei furti, a bordo di una Peugeot 206, risultata immediatamente oggetto di furto avvenuto lo scorso ottobre a Borghi, sono stati immediatamente sottoposti a perquisizione personale e veicolare. E’ emerso, quindi, che verso alcune ore prima, sulle 17,30, avrebbero asportato dall’interno di un’abitazione della frazione Sala di Cesenatico, la somma in contante di 500 euro, una borsa da donna di valore e numerosi gioielli. Rintracciata la proprietaria, i beni sono stati subito riconosciuti e restituiti. Estesa la perquisizione al loro domicilio, sono stati trovati in possesso di gioielli per un valore complessivo di 10.000 euro circa, in parte di proprietà della persona residente a Borghi alla quale era stata rubata anche l’autovettura, ed altra sottoposta a sequestro.

Sono stati rinvenuti inoltre una mazza con manico in ferro lunga 122 centimetri, un bastone in legno acuminato lungo 95 centimetri; sei cacciaviti, uno scalpello da murature in ferro, una chiave inglese, tre mini torce, vari rotoli di nastro adesivo, varie paia di guanti da lavoro, 5 telefoni cellulari, 3 orologi da uomo e vari portafogli da uomo e da donna. Gli arrestati, su ordine del p, di turno Lucia Spirito, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza di Savignano, in attesa del rito per direttissima svoltosi nella mattinata di venerdì, all’esito del quale gli arresti sono stati convalidati e i due, che hanno chiesto i termini a difesa (processo rinviato al prossimo 4 dicembre), sono stati condotti in carcere a Forlì in custodia cautelare.

Si invita a chi dovesse riconoscere qualche oggetto di sua proprietà, a recarsi presso la Stazione di Savignano e, previa presentazione della denuncia e riconoscimento, si potrà procedere alla restituzione. Ciò anche a dimostrazione dell’importanza di sporgere sempre ed in ogni caso la denuncia di un furto subito.

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