Alluvioni e frane di maggio: il Consiglio dei Ministri dichiara lo stato di emergenza

Il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone, nel darne notizia, esprime "grande soddisfazione e il ringraziamento al Governo per l’attenzione dimostrata"

Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nei territori dell’Emilia Romagna colpiti dal maltempo nel maggio scorso e 19 milioni di euro stanziati per l’attuazione dei primi interventi. Il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone, nel darne notizia, esprime "grande soddisfazione e il ringraziamento al Governo per l’attenzione dimostrata nei confronti delle aree emiliano romagnole messe in ginocchio da eventi meteo avversi".

Il Consiglio dei ministri ha così accolto la richiesta di stato di emergenza nazionale, avanzata dal presidente della Regione e Commissario per la gestione dell’emergenza, Stefano Bonaccini, subito dopo l’ultimo episodio di maltempo di maggio - il quarto in un mese - e ha stanziato una seconda tranche di fondi legata allo stato di emergenza già riconosciuto per gli episodi di febbraio scorso. Il finanziamento comprende, per quanto riguarda febbraio, contributi per un primo rimborso dei danni ai privati, alle attività produttive e agricole.

"L’arrivo dei fondi è una buona notizia che risponde alle istanze avanzate nelle scorse settimane dalla Regione -afferma l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo -. Un plauso al Consiglio dei ministri e al Dipartimento nazionale di Protezione civile che hanno condiviso la necessità di deliberare in tempi celeri per far partire le opere più urgenti e continuare gli interventi di messa in sicurezza al territorio al più presto, prima dell’inverno. Ora restiamo in attesa dell’ordinanza del capo del Dipartimento di Protezione civile, su cui la Regione è pronta a esprime il parere in tempi rapidissimi per rendere operativi al più presto i finanziamenti". Dalla pubblicazione dell’ordinanza in Gazzetta Ufficiale, scattano infatti i 30 giorni di tempo per predisporre il Piano degli interventi.

Il maltempo di febbraio

Del totale di 31 milioni di euro assegnati dal Governo all'Emilia-Romagna, 12 milioni di euro riguardano gli eventi meteo eccezionali che hanno interessato le province di province di Bologna, Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia dall’1 al 3 febbraio scorso: piogge abbondanti, l'alluvione del Reno nel bolognese; diffusi fenomeni di dissesto ed erosione delle sponde dei corsi d'acqua e gelicidio in Appennino, da Piacenza a Modena. Con 9 milioni di euro sarà possibile continuare le opere di messa in sicurezza del territorio; altri 3 milioni di euro per i primi indennizzi a privati, attività produttive e agricole. Come previsto dalle norme nazionali, i rimborsi saranno compresi nel limite rispettivamente di 5 mila euro per le abitazioni principali e i beni mobili non registrati di proprietà di privati e di 20 mila euro per le realtà economiche. I criteri di concessione dei contributi saranno definiti nei prossimi giorni con un provvedimento del presidente e Commissario per l’emergenza, Bonaccini.

Gli eventi meteo di maggio

Altri 19 milioni di euro sono stati destinati agli interventi più urgenti in seguito ai quattro episodi straordinari di maltempo registratia maggio - il 5 e 6, il 12, 13 e 14, il 20 e 21, il 28 - che hanno interessato la regione con piogge intense e l'alluvione di Villafranca, nel forlivese, raffiche di vento, neve in Appennino, per la prima volta in questa stagione dall'avvio delle rilevazioni, nel 1950, piene dei corsi d'acqua e mareggiate. La dichiarazione dello stato di emergenza nazionale da parte del Governo, e la successiva ordinanza del Capo del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, permetteranno di far partire anche la ricognizione complessiva dei danni determinati dagli eventi meteo a privati, attività agricole e produttive: un passaggio fondamentale in vista della richiesta delle relative risorse statali per gli indennizzi.

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