Al via il progetto di restauro di Palazzo Dolcini

Dopo avere ottenuto il parere favorevole da parte della Soprintendenza per i Beni Culturali di Ravenna, è entrato nella sua fase attuativa il progetto di restauro di Palazzo Dolcini

Dopo avere ottenuto il  parere favorevole da parte della Soprintendenza per i Beni Culturali di Ravenna, è entrato nella sua fase attuativa il progetto di restauro di Palazzo Dolcini, l’edificio di maggior pregio artistico di Mercato Saraceno, sede del Teatro Comunale e centro culturale polivalente. I lavori prevedono la messa in sicurezza sismica della struttura, l’adeguamento alla normativa antincendio e la sistemazione dell’impiantistica, proprio per rendere la struttura nuovamente accessibile al pubblico.

In particolare, sono previsti interventi mirati di consolidamento strutturale sulle pareti esterne dell’edificio, con l’utilizzo della tecnologia del betoncino armato con rete di fibre di carbonio, e il rifacimento di alcuni solai interni, al fine di ottenere un significativo miglioramento alla vulnerabilità sismica dell’intero edificio. La sistemazione dei camerini e dei servizi igienici completerà gli interventi interni.

Trattandosi di un teatro storico, si è reso necessario l’ottenimento del parere della Soprintendenza, che è pervenuto in data 14 maggio 2012. A questo punto con la presentazione e l’approvazione del progetto preliminare, l’intervento su Palazzo Dolcini ha imboccato l’iter che porterà alla gara e all’aggiudicazione dei lavori. Il progetto di restauro è curato dall’architetto Pier Vittorio Morri.
 
Un buon numero di ditte, in possesso dei requisiti, ha manifestato l’interesse a realizzare i lavori mediante sponsorizzazione degli stessi, per un investimento complessivo di 60 mila euro, mentre un gruppo di aziende locali ha deciso di sostenere il progetto mediante specifiche sponsorizzazioni per un totale di 80 mila euro.

Palazzo Dolcini: la storia
Il progetto di palazzo Dolcini risale al 1924, i lavori di costruzione dell’edificio iniziarono nel 1926 e furono terminati l'anno successivo. E’ stato concepito e realizzato secondo gli schemi architettonici dello stile Liberty. Le decorazioni, sia all'interno che all'esterno, hanno cromatismi tenui e delicati: questa caratteristica ne fa un esempio con pochi riscontri in Italia.

Pensato inizialmente come sede di partito, inteso comunque nell'accezione più vasta di struttura per il tempo libero, è stato successivamente destinato dal Comune a luogo per pubblici spettacoli. Negli anni Sessanta fu adibito a scuola, per poi rimanere nell'abbandono più totale.
Nel 1983 iniziarono i lavori di restauro, sotto l'appassionata direzione di Domenico Zampa. Il Consiglio comunale decise poi di dedicare l'edificio a Ugo Dolcini, l'architetto che lo aveva progettato.

Palazzo Dolcini è un moderno centro culturale polivalente, in grado di ospitare manifestazioni e iniziative culturali di diversi generi. L'ambiente più vasto ha un'ampia platea ed una balconata che abbraccia il perimetro della sala.

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