Aggressioni agli operatori sanitari, vertice in Prefettura: "Fenomeno presente nei pronto soccorsi"

Si è svolto in Prefettura a Forlì un incontroul tema della violenza contro gli operatori sanitari, che ha visto la partecipazione del Prefetto di Forlì-Cesena, Fulvio Rocco de Marinis

Si è svolto in Prefettura a Forlì un incontroul tema della violenza contro gli operatori sanitari, che ha visto la partecipazione del Prefetto di Forlì-Cesena, Fulvio Rocco de Marinis, del Prefetto di Rimini, Alessandra Camporota, e del Prefetto di Ravenna, Enrico Caterino, assieme al Direttore Generale dell’AUSL Romagna, Marcello Tonini, e al Direttore U.O. Sistemi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, Massimo del Bianco. I lavori sono stati integrati dal prezioso contributo tecnico fornito, per il territorio di Forlì-Cesena, dal Questore, Loretta Bignardi, e dal Vice Comandante Provinciale dei Carabinieri, Gerardo Tufariello, oltre che da dettagliate relazioni tecniche che le Forze dell’Ordine delle altre due province romagnole hanno preventivamente condiviso con le rispettive autorità prefettizie.

Dalla riunione di mercoledì pomeriggio è emerso che il delicato e complesso fenomeno della violenza sugli operatori dei presidi sanitari, ancora sotto controllo nel territorio romagnolo, si verifica più frequentemente presso le aree di pronto soccorso, i servizi psichiatrici e di geriatria, nei confronti dell’operatore sanitario che, in occasione del contatto diretto con il paziente, si trova a gestire rapporti a volte caratterizzati da situazioni di emotività e perdita di controllo sia da parte del paziente stesso che dei familiari.

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La gestione di tali complesse situazioni richiede non soltanto l’attivazione di quelle misure volte a prevenire comportamenti violenti e le relative conseguenze negative (analisi dei luoghi di lavoro e dei rischi correlati, formazione del personale, presenza della vigilanza privata, utilizzo di dispositivi di sicurezza e di impianti di videosorveglianza), ma anche di forme di coordinamento con le Forze di Polizia che consentano di arginare in maniera adeguata gli episodi più allarmanti. Al riguardo, è stata evidenziata la più ampia disponibilità da parte dei rappresentati delle Prefetture
e delle Forze dell’Ordine delle province interessate, a proseguire l’impegno nel contrasto al fenomeno in questione e a mantenere un costante dialogo con l’AUSL Romagna per eventuali iniziative di monitoraggio e raccordo operativo nella gestione dello stesso. 

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