Coronavirus, frenata nei contagi nel Cesenate: "solo" 14 in più. Ma c'è un altro decesso

Le guarigioni a livello provinciale salgono quindi a sei, dopo le quattro cesenati dei giorni scorsi. La Prefettura di Forlì-Cesena ha ufficializzato domenica pomeriggio i primi due guariti del territorio forlivese

Il dato dei contagiati è salito a livello provinciale a quota 669, 28 in più rispetto alla rivelazione di sabato che aveva visto un incremento di 37 casi sul dato comunicato venerdì. Sale a 25 il numero dei decessi, 18 nel Forlivese e 7 nel Cesenate. Nel comprensorio cesenate sono invece 320 (+14 su sabato), dei quali 72 ricoverati con sintomi, 10 in Terapia Intensiva e 229 in "quarantena". I positivi al Covid-19 a Forlì e comprensorio sono 349 (sabato erano 335), 89 quelli ricoverati in ospedale (13 in Terapia Intensiva) e 243 in isolamento domiciliare. Le guarigioni a livello provinciale salgono quindi a sei, dopo le quattro cesenati dei giorni scorsi. Nel cesenate si registra purtroppo un altro decesso, un'anziana ultraottantenne che si trovava ricoverata all'ospedale Bufalini, è la settima morte sul territorio cesenate causata dal Covid-19. La Prefettura di Forlì-Cesena ha ufficializzato domenica pomeriggio i primi due guariti del territorio forlivese

Commenta il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca: "È ancora troppo presto per considerarlo un risultato stabile, ma negli ultimi due giorni l'aumento dei casi positivi si è ridotto sia a livello provinciale che sul nostro territorio, così come si sono ridotti anche i nuovi ricoveri giornalieri. Continuiamo ad impegnarci al massimo, nel rispetto delle regole e limitando le uscite da casa all'indispensabile. Grazie a tutti coloro i quali da ormai oltre 30 giorni combattono questo virus in prima linea senza tregua anche di domenica".

Il dato in Emilia Romagna

In Emilia Romagna sono 13.119 i casi di positività al Coronavirus, 736 in più di sabato. Questo il dato - accertati alle ore 12 di sabato, sulla base delle richieste istituzionali - relativo all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna (domenica, per un problema tecnico, non è stato disponibile l’aggiornamento sul numero esatto dei test effettuati). Complessivamente, sono 5.726 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (368 in più rispetto a sabato); relativamente contenuto – come si sta verificando negli ultimi giorni – l’aumento di quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 333, 17 in più rispetto a sabato. I decessi sono purtroppo passati da 1.344 a 1.443: 99, quindi, quelli nuovi, di cui 67 uomini e 32 donne.

Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.141 (66 in più rispetto a sabato), 896 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 245 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi (+53 rispetto a sabato). "Continua il trend osservato nei giorni precedenti - afferma il commissario ad acta all’emergenza, Sergio Venturi - quindi una moderata riduzione dei casi percentuali, confermati dalla riduzione degli accessi in Pronto soccorso e, attraverso il 118, in ospedale per polmonite interstiziale. Purtroppo, è ancora alto il numero dei decessi, ma ci aspettiamo comunque una significativa riduzione sia dei contagi che dei decessi nei prossimi giorni". "Stiamo ponendo particolare attenzione alla situazione delle case protette, che ormai restano l’unico vero focolaio d’infezione sul territorio, perché - chiude Venturi - osserviamo come le misure di distanziamento sociale comincino a dare i primi risultati. Ma non è questo il momento di mollare: rispettiamo tutti regole e restrizioni".

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 26 residenti nella provincia di Piacenza, 21 in quella di Parma, 13 in quella di Reggio Emilia, 17 in quella di Modena, 12 in quella di Bologna (di cui 1 nel territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 2 in quella di Ravenna e 5 in quella di Rimini. Un decesso si riferisce a un residente fuori regione. Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.475 (85 in più rispetto a sabato), Parma 1.809 (57 in più), Reggio Emilia 2.146 (150 in più), Modena 2.094 (172 in più), Bologna 1.504 (+157 in più rispetto a sabato, e 239  Imola, nessuno in più), Ferrara 300 (19 in più rispetto a sabato), Ravenna 553 (32 in più) e Rimini 1.357 (34 in più).

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