Contro il blocco delle auto diesel: il Codacons lancia un'azione risarcitoria

Fissa inoltre nel 2025 la data entro la quale dovrà avvenire la totale abolizione del diesel nel nostro Paese

Il Codacons lancia una azione risarcitoria riservata ai cittadini dell’ Emilia Romagna danneggiati dal blocco delle auto diesel. Lo scorso primo ottobre è entrato in vigore in regione il “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano”, che prevede una “limitazione della circolazione dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, da applicare entro il 1 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 fino alle 18,30 […] per le autovetture ed i veicoli commerciali di categoria N1, N2 ed N3 ad alimentazione diesel, di categoria inferiore o uguale ad Euro 3”.

Fissa inoltre nel 2025 la data entro la quale dovrà avvenire la totale abolizione del diesel nel nostro Paese. Il Codacons ritiene "corretto difendere l’ambiente e la qualità dell’aria a tutela della salute dei cittadini, ma il provvedimento in questione presenta diverse criticità che rischiano di renderlo illegittimo". "A fronte della pesante limitazione alla circolazione, infatti, non risulta siano previsti adeguati contributi per la sostituzione dell’automobile né che siano state fornite indicazioni chiare ai cittadini in merito - viene spiegato -; non è stato inoltre adeguatamente valutato che le automobili Diesel incidono solo per il 14% sull’inquinamento dell’aria, esistendo altri e ben più importanti i fattori che determinano tale inquinamento, come la combustione di biomasse legnose – ovvero stufe a pellets o a legna – che contribuiscono per il 45% alle polveri sottili diffuse nell’aria. Fonti di inquinamento diverse dai motori diesel verso le quali le amministrazioni non hanno assunto alcun provvedimento limitativo".

Il Codacons ha deciso quindi di intervenire e ha pubblicato sul proprio sito www.codacons.it il modulo di diffida attraverso il quale i proprietari di automobili diesel Euro 3 o inferiori residenti in Emilia Romagna possono chiedere la corresponsione dei contributi per la sostituzione della propria automobile, l’immediata revoca dell’accordo, e l’adozione di tutti gli atti idonei a riconoscere un indennizzo economico per il danno subito. Non solo. Gli automobilisti coinvolti potranno fornire la pre-adesione alla class action allo studio dell’associazione volta a tutelare i loro diritti. 

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