Pane, olio e fantasia

Pane, olio e fantasia

Quando il formaggio diventa musica

Location particolare, menù originali a chilometri zero, cortesia e atmosfera. Vale la pena fare qualche chilometro di macchina per andare a Strigara di Sogliano a mangiare al Fossa Blues

La prima cosa che colpisce è la location. Strigara è una piccolissima frazione di Sogliano, con un castello, poche case e questo bel locale sospeso su un paesaggio collinare come fosse una terrazza sul mare. Una volta entrati 
si respira subito un'aria calda e accogliente. Ukuleli, chitarre, foto di musicisti, 33 giri usati come quadri appesi ai muri. Tutto sa di musica. E infatti il ristorante (aperto giovedì, venerdì e sabato sera e domenica tutto il giorno) si chiama "Fossa blues" da formaggio di fossa (il formaggio locale, preziosissimo perché stagionato per tre mesi in tipiche fosse di forma ovale e molto gustoso) e blues, genere musicale riconosciuto nel mondo come la "musica dell'anima". 
Se già il primo impatto è buono, la cordialità dei gestori (Alessandro e Sonia) e la qualità dei piatti serviti fanno il resto. 
Aspettatevi qualcosa di diverso dai più classici ristoranti dell'entroterra romagnolo (pur sempre buoni...), con l'antipasto di salumi, formaggi e piadina, tagliatelle al ragù, tortelloni, strozzapreti pasticciati, carne alla brace, coniglio e verdure grigliate. Qui i piatti sono un po' più ricercati. Ma non è un esercizio di stile fine a sè stesso. Nei piatti cucinati c'è qualità e originalità, senza esagerfossa blues-3are nell'elaborazione. Piatti semplici, buoni, preparati con ottimi prodotti, la maggior parte a chilometri zero. 
Si parte con piccoli tortelli alla lastra ripieni i verdure di stagione (patate, zucca, verza...), tortelli fritti e bruschette. Poi si passa ai primi che cambiano a seconda della stagione. Sono paste tirate tutte a mattarello condite con ragù di cinghiale, classico o di coniglio, tortelloni con crema di fossa e agrumi, spaghetti alla carbonara del fossa, pappardelle di farina di castagne alla selvaggina, gnocchi di patata viola con un sugo di formaggio da far svenire decorato con pistacchi. I secondi vanno dal filetto alla fiorentina, dalla tagliata alla millefoglie di carne salada di chianina. Non dimenticatevi di assaggiare le patate fritte al fossa, una specie di maionese realizzata con il formaggio di Sogliano. 
E per chi non ha voglia di pranzi e cene classiche, pronti serviti i burgers d'autore tutti con pane artigianale e misticanza d'insalata d'accompagnamento. Io ho provato il Sangio burger, con carne di manzo sceltissima e lo scalogno caramellato al Sangiovese. Superlativo. Ma ci sono anche con carne di cinghiale (il Cinghial burger), il Fossa burger con carne, formaggio di fossa, cipolla e cetriolini o il Lard burger col lardo saporito grigliato, funghi freschi e salsa della casa. 
Sui dolci la scelta è giornaliera. Chiedete all'oste cosa c'è in cambusa e vi sarà servito. Costano tutti dai 4 ai 5 euro. Se volete conoscere i prossimi appuntamenti musicali al Fossa Blues andate sul loro sito www.fossablues.com. Preparatevi perché già all'apertura sarete investiti da ottima musica...Ed è solo l'inizio. 

Pane, olio e fantasia

Il cibo è piacere, ma anche cultura. Nella zona di Forlì e Cesena non mancano ottimi prodotti alimentari tipici e uno degli ingredienti fondamentale per cucinarli, che è la fantasia. Come non mancano locali dove si mangia bene, si fa intrattenimento intelligente e si tramandano tradizioni culinarie rinnovandole. Qui troverete storie di piatti tipici, nuovi locali che aprono, eventi gastronomici di richiamo, idee innovative da mettere in tavola e curiosità da versare nel bicchiere e bere tutte d'un fiato. Quindi prendete posto e buon appetito a tutti.



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