Pane, olio e fantasia

Pane, olio e fantasia

Sotto il grattacielo si compie il miracolo dell'arrosticino abruzzese

Carne tagliata col coltello, infilata a mano, grasso alternato a magro, brace e cottura particolari. Chi vuole assaggiarli (insieme ad hamburger e tagliata di pecora) può andare all'Anteprima del Festival del Cibo di Strada a Cesenatico. Maurizio: "Io li cucino come li facevano i miei nonni, è una tradizione che si tramanda di generazione in generazione"

E' un cibo giocato su equilibrio, spettacolo e gusto: prima la carne di pecora giovane viene tagliata col coltello facendo piccoli quadretti di circa un centimetro a lato, poi ogni pezzetto viene infilato a mano nei bastoncini di legno. A tre parti meno grasse (coscia, spalla e lombo) vengono alternate due parti di grasso nobile. Se fosse grasso di risulta, non nobile, durante la cottura si scioglierebbe tutto, invece utilizzando materia prima di qualità la parte grassa si scioglie solo un po' rendendo  morbida e gustosa anche la parte più muscolare.  

E' un gioco di equilibrio anche cucinarli. Ne sa qualcosa la produttrice Agnese Volpone con il marito Maurizio Cutropia che dal 1 giugno saranno a Cesenatico, direttamente da San Giovanni Teatino, per l'Anteprima del Festival del Cibo di Strada. "Prima di tutto bisogna fare la brace a parte utilizzando il cannellino, un carbone fatto con i tronchetti - spiega Maurizio - Quando il carbone diventa bianco si mette dentro la canalina della fornacella, attrezzo pensato esclusivamente per gli arrosticini abruzzesi. Anche qui bisogna avere talento nel gestire il carbone: deve ardere ma mai avere la fiamma per evitare di seccare troppo la carne. La cottura, come dicevano i nostri nonni, deve avvenire su tre parti, la quarta si cuoce per calore, in modo indiretto". 

Ed ecco che in 7 e 8 minuti, sotto i vostri occhi, apparirà il miracolo degli insuperabili arrosticini abruzzesi. Se volete soddisfare anche il vostro palato, e non solo i vostri occhi, dovete andare all'Anteprima del Festival (1,2,3 giugno)in piazza Andrea Costa accanto al grattacielo di Cesenatico. 

Chi gli arrosticini li conosce già può provare l'hamburger di pecora (con pane cotto al forno, rucola, pomodoro di un'azienda vicino a Ripa Teatina e una fettina a crudo di pecorino abruzzese) o la tagliata, sempre di pecora. Carne morbida e delicata condita con olio e rosmarino. Una vera scoperta. 

Pane, olio e fantasia

Il cibo è piacere, ma anche cultura. Nella zona di Forlì e Cesena non mancano ottimi prodotti alimentari tipici e uno degli ingredienti fondamentale per cucinarli, che è la fantasia. Come non mancano locali dove si mangia bene, si fa intrattenimento intelligente e si tramandano tradizioni culinarie rinnovandole. Qui troverete storie di piatti tipici, nuovi locali che aprono, eventi gastronomici di richiamo, idee innovative da mettere in tavola e curiosità da versare nel bicchiere e bere tutte d'un fiato. Quindi prendete posto e buon appetito a tutti.

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