Pane, olio e fantasia

Pane, olio e fantasia

E' primavera, ora di agire. In tavola arriva il piatto della concretezza

Cosa c'è di più concreto di una frittata all'italiana con uovo, cipolla e patate? L'uovo è un alimento semplice, facile da cucinare, poco costoso ma ricco di proteine. La patata è pragmatismo, la cipolla magia

Primavera, Pasqua, rinascita. O forse è solo il momento di agire dopo un inverno di letargo. Non so perché ma a me questo periodo mi fa venire una pazza voglia di uovo. Uovo in tutti i modi: fritto, bollito, in camicia, sodo... Semplice da cucinare, poco costoso, ricco di proteine e altri elementi nutritivi, l'uovo contiene tutti gli amminoacidi essenziali per gli esseri umani, e fornisce quantità significative di parecchie vitamine e minerali, compresa la vitamina A, riboflavina, acido folico, vitamina B6, vitamina B12, colina, ferro, calcio, fosforo e potassio.
E visto che la primavera mi ricorda il momento in cui bisogna tornare all'azione, aprire le finestre, sbattere i divani, far entrare nuova aria, il piatto di cui oggi voglio parlare è quello della concretezza (dal mio libro "Come ti cucino un'emozione. Un piatto per ogni sentimento" edito da Historica), che unsce la progettazione all'esecuzione. 
C'è un tempo per disegnare le ali, ritagliarle e incollarle. E c'è un tempo per volare. Quando arriva il momento di staccare il corpo da terra e mettere in pratica il progetto architettato bisogna essere pronti sia fisicamente che mentalmente per affrontare improvvise variazioni di vento o impreviste debolezze psicologiche. E' quello che fece Dedalo per scappare insieme al figlio Icaro dal Labirinto di Creta. Strappò le penne agli uccelli e cucendole insieme realizzò enormi ali da attaccare ai loro corpi con la cera. Dedalo arrivò sano e salvo in Sicilia, mentre Icaro, rapito dall'ebbrezza di avvicinarsi troppo al sole, cadde e morì. Ogni progetto, sebbene studiato con precisione, necessita di una buona esecuzione. Concluso il tempo della teoria e dei giri di parole alla fine bisogna trovare la via per agire. E bisogna cercare di farlo bene. Il piatto della concretezza non può che avere un gusto deciso, strutturato ma semplice. Diversamente da quello che accade al baco da seta che si trasforma in farfalla scordando ciò che è stato, la concretezza è un piatto che non dimentica da dove viene. La metamorfosi che cucinandolo si è compiuta deve restare visibile. E cosa c'è di più concreto di una frittata? Le varie fasi della cottura, compresa la sbattitura delle uove, si scorgono anche a frittata terminata. L'ideale è quella classica italiana con le cipolle, ma secondo me è ottima anche con l'aggiunta di patate. La patata, tra l'altro, è l'ortaggio più pragmatico che esista, quello che ci riporta coi piedi per terra, mentre la cipolla, o tartufo dei poveri, racchiude in sè l'elemento acquoso, a contatto con il nostro inconscio. Lacrime senza pena, frutto di una commozione che la cipolla ci infligge senza affliggerci, ma soprattutto la cipolla è capace di librare una forza magica sconosciuta. Ne sapeva qualcosa il condottiero Alessandro Magno che somministrava chili di cipolle alle sue truppe affinché in guerra combattessero con più coraggio. Non fate l'errore di prendere sottogamba la preparazione dell'umile frittata alla quale, al contrario, va prestata molta attenzione. Se non seguite qualche piccola regola la frittata la farete veramente, ma nel senso figurativo del termine e vi troverete nel piatto un pasticcio irrimediabile. 

RICETTA 
Sbucciate 5 patate e tagliatele a fette tonde sottili. In una padella versate l'olio di oliva e quando arriva a temperatura tuffateci le patate. Quando iniziano a essere dorate aggiungete una cipolla bianca di media grandezza tagliata sottile. Salate e lasciate cuocere. In una ciotola sbattete le uova (almeno 4 ma anche 5) con un pizzico di sale e pepe. Il fuoco quando aggiungete le uova alle patate e cipolle dev'essere basso. La frittata va incisa per far penetrare la parte liquida sotto e cuocersi. Durante la cottura la padella va scossa per evitare che la frittata si attacchi al fondo. Per una cottura ideale voltatela con l'aiuto di un piatto e riponetela in padella per altri due minuti. Ottima anche fredda.

Pane, olio e fantasia

Il cibo è piacere, ma anche cultura. Nella zona di Forlì e Cesena non mancano ottimi prodotti alimentari tipici e uno degli ingredienti fondamentale per cucinarli, che è la fantasia. Come non mancano locali dove si mangia bene, si fa intrattenimento intelligente e si tramandano tradizioni culinarie rinnovandole. Qui troverete storie di piatti tipici, nuovi locali che aprono, eventi gastronomici di richiamo, idee innovative da mettere in tavola e curiosità da versare nel bicchiere e bere tutte d'un fiato. Quindi prendete posto e buon appetito a tutti.



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