Pane, olio e fantasia

Pane, olio e fantasia

Dopo le feste sulla tavola trionfa il "cibo allegro"

E' stuzzicante, buono e non è ipercalorico...Un esempio? Acciughe e pane toscano, patate lesse, qualche sottaceto...

A Natale diventiamo tutti più casalinghi: fuori è freddo e lasciarsi coccolare dalla pigrizia del dopopranzo spiattellati sul divano è un'idea allettante. Inevitabile, perciò, che alla fine delle feste qualche chilo in più resti attaccato qua e là, soprattutto se abbiamo superato i quarant'anni e il nostro metabolismo improvvisamente fa coming out e aderisce al movimento slow. 
L'alternativa? E qui vi stupirò perchè, secondo me, ammazzarsi con tristi minestroni o una drastica riduzione di calorie che prevede solo verdure cotte, non è la scelta giusta. Il cibo, ricordatevi, è come il cortisone, non va interrotto improvvisamente, ma scalato con criterio. Quindi dopo Natale continuate a mangiare ancora con un po' di gusto, altrimenti il vostro metabolismo se ne accorge e, per farvi un dispetto, vi lascia a piedi, mettendosi in completo stand by. Sarete grassi e anche un po' depressi. 
Io, per ovviare a questo problema, adotto la tecnica del cibo allegro. Cos'è il cibo allegro? Io chiamo così dei cibi che mi piacciono, mi stuzzicano, mi danno l'impressione di saziarmi senza essere ipercalorici. Acciughe sott'olio (con moderazione e mai col burro), avocado in insalata, due belle fette di pane toscano condito con sale e olio extravergine, patate lesse con cipolline sottaceto, piselli surgelati mangiati con riso integrale. 
Il massimo della bontà, per me, sono le acciughe sott'olio (a volte le asciugo con la carta che assorbe per togliere l'olio) con pane toscano. Si può fare anche una salsetta con capperi e mollica di pane, molto appetitosa. Le acciughe asciugano gli acidi dello stomaco, le acciughe saziano, le acciughe, al contrario delle sarde che hanno il broncio, sono pesci allegri e magri (magra come un'acciuga...). Sono le rappresentanti ideali del gusto umami, il gusto che rende appetitosi i cibi.
E' importante anche ingannare il cervello dandogli la sensazione di essere appagato. Annusare odori forti coglie nel segno. Per questo è importante speziare molto i piatti che preparate. E poi ricordatevi che vi riempirete di più mangiando una zuppa di patate, buona condita con erba cipollina, un filo d'olio e un cucchiaino di parmigiano, che solo patate lesse. Se siete come me, che fate fatica a mandare giù il minestrone con la verdura e pezzetti e, soprattutto, vi deprime, cucinatevi un bello zuppone di patate e zucca. Buono, colorato, condito e saporito: fa miracoli. 

Pane, olio e fantasia

Il cibo è piacere, ma anche cultura. Nella zona di Forlì e Cesena non mancano ottimi prodotti alimentari tipici e uno degli ingredienti fondamentale per cucinarli, che è la fantasia. Come non mancano locali dove si mangia bene, si fa intrattenimento intelligente e si tramandano tradizioni culinarie rinnovandole. Qui troverete storie di piatti tipici, nuovi locali che aprono, eventi gastronomici di richiamo, idee innovative da mettere in tavola e curiosità da versare nel bicchiere e bere tutte d'un fiato. Quindi prendete posto e buon appetito a tutti.

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